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    November 29

    Vorrei strapparvi un sorriso.....

     
    Teresa Mannino e gli uomini
     
      
     
     
     Teresa Mannino - I Milanesi

      

    Buon fine settimana a tutti

    Guido

    November 28

    Alla mente ordinaria il saggio appare "un idiota" - Lao Tzu

     
    "Se  l'altro ride di te
    puoi averne pietà,
    ma se sei tu
    a ridere di lui  non potrai
    mai perdonare.
    Se l'altro ti offende
    puoi  dimenticarne l'ingiuria
    ma se tu l'offendi
    te ne ricorderai sempre"
    K. Gibran
     
     
    La mia mente è la mente di un idiota,
    caotica e vuota!
    Tutti sono chiari e intelligenti
    io solo sono oscuro e confuso.
     
     
    "Il tuo agire è semplicemente un traboccare del tuo essere
    Ciò che è tesoro e saggezza di un uomo
    suona sempre un pò sciocco alle orecchie di un altro.
    L'arte della vita è nell'imparare a soffrire"
    e a sorridere"
    H. Hesse
     
    Senza forma! Come l'oceano.
    Ma questo "idiota" possiede un segreto inestimabile:
    io solo sono diverso dagli altri
    perchè ho caro il nutrimento della Madre
     
     
    "Dobbiamo diventare
    il cambiamento
    che vogliamo vedere"
    Gandhi
     
    La virtù più alta non si si cura della propria virtù
    e perciò è virtù.
    La virtù inferiore non perde mai di vista la propria virtù,
    e perciò non è vera virtù
     
    da " La regola celeste"
     
     Video - Kitaro "Silk Road"
      
     
    Serena notte a tutti
    Guido
    November 27

    Mi piaci accanto - Mango (dedicata)

    Mi piaci accanto, sì,
    lo spazio è vuoto fino a te,
    ora sei unica
    la sola cosa intorno
    che vibra così...
    non mi volare via,
    se chiudo gli occhi e penso al cielo,
    stai che l'amore va,
    mi piace averti accanto così come sei
    sei tu,
    sei già vita mia,
    più viva... più viva...

    stai, per ogni nuvola che va,
    per tutto quel che ho perso già,
    dammi poco,
    dammi cuore,
    tanto tanto
    stai, fiore nascente, su di me,
    raccogli quello che non c'è,
    nessun muro,
    nessun salto,
    va più in alto

    Mi piaci accanto, sì,
    l'aria che è tua, respiro mio,
    forse sarà perchè
    l'odore delle cose si sposa con te
    sei tu,
    sei già vita mia
    più viva... più viva...
    stai, per ogni nuvola che va,
    per tutto quel che ho perso già,
    dammi poco,
    dammi cuore,
    tanto tanto
    e stai, fiore nascente, su di me,
    raccogli quello che non c'è,
    nessun muro,
    nessun salto,
    va più in alto
    e tu...
    tu stai, fiore nascente, su di me,
    raccogli quello che non c'è,
    nessun muro,
    nessun salto,
    va più in alto

    Mi piaci accanto, sì,
    l'aria che è tua, respiro mio,
    forse sarà perchè
    l'odore delle cose si sposa con te
     
     

     

     


    November 23

    Gibran: "Figli"

     
    E una donna che stringeva il figlio al petto disse: "parlaci dei Figli"

    Ed egli disse:

    I vostri figli non sono vostri.
    Sono i figli e le figlie della la vita che ha desiderio di se stessa.
    Essi vengono attraverso di voi, non da voi.
    Potete dare loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri
    perché essi hanno pensieri propri.
    Potete ospitare i loro corpi, ma non le loro anime
    perché le loro anime abitano la casa del domani, che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
    Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non di farli simili a voi.
    Poiché la vita non procede al contrario, né indugia col passato.
    Voi siete archi da cui i figli
    simili a frecce viventi, scoccano
    L'arcere vede il bersaglio sul camino dell'infinito, e vi tende con forza in modo che le Sue frecce possano volare rapide e lontane.
    Lasciate che il vostro tendervi tra le mani dell'arciere vi dia gioia
    Perché proprio come egli ama la freccia che vola, così ama anche l'arco che rimane fermo.
     
     
    November 22

    Frode tramite e-mail e virus (copiato da MaRy)

    ATTENZIONE!!!!

    Sta circolando in
    internet una nuova frode....
    Rubano la tua mail di Hotmail, cambiano la password ed attraverso
    messenger e via mail contattano tutti i tuoi amici, ovviamente
    spacciandosi per te, dicendo che hai grossi problemi economici e che hai
    urgente bisogno che ti facciano un prestito depositando dei soldi su uno
    specifico conto corrente oppure chiedono o un numero di carta di credito
    o cose simili (RIPETO sempre spacciandosi per te ).

    Cambiando La password tu non hai modo di entrare nella mail ed avvisare
    i tuoi contatti.

    Fai circolare questa mail per evitare che qualche tuo amico caschi in
    questa truffa!

    E' URGENTE!!!!!

    Di a tutti
    i tuoi amici che non accettino come contatto
    Sonia_cabrilis di Hotmail
    perchè è un virus che formatta il tuo computer e se qualche tuo contatto
    lo accetta automaticamente
    vieni infettato anche tu!
    Copia e
    incolla questa mail ed inviala a tutti i tuoi contatti!

     
    BISOGNA FARE
    MOOOOOOOOLTA ATTENZIONE!!!


    Come se non bastasse, potresti ricevere una mail in presentazione Power
    point chiamato
    'la vita es bella' ('la vit è bella') che apparentemente
    è inoffensiva, ma se lo ricevi
    NON APRIRLO ASSOLUTAMENTE E CANCELLALO
    IMMEDIATAMENTE!!!!

    Se questo file venisse aperto,
    sul monitor ti comparirà un messaggio che dice 'ora è troppo
    tardi, la vita non è più bella!'.

    Subito dopo perderai tutto ciò che
    hai nel PC ed il mittente del messaggio
    avrà accesso al tuo computer al
    posto tuo, accesso alla mail e a tutto
    quanto!

    Questo è un nuovo virus
    che ha iniziato a circolare nella rete.
    Dobbiamo fare
    di tutto per bloccare questo nuovo virus!
    La UOL ha già confermato la
    sua pericolosità ed i software antivirus
    non possono fermarlo.

    Il virus è stato creato da un hacker che si autodefinisce 'il padrone della
    vita'
    ed il suo obbiettivo è di
    distruggere i PC domestici per lottare
    contro la Microsoft. Per questo usa l'estensione .pps

    COPIA ED
    INCOLLA
    QUESTA MAIL ED INVIALA A TUTTI I
    TUOI CONTATTI COSI CI
    AIUTEREMO TUTTI
    A VICENDA!!!
    November 20

    Compleanno

     
    Azzzzzzzzzzzzzzzzzzz......
    Sono 43 anni .......

    Recados e Imagens - Feliz Aniversário - Orkut

    ... però li porto da dio!!!!

    Linguaccia

    November 19

    Berlusconi la Turchia e l'Unione Europea

    Dopo aver ascoltato dal telegiornale questo "servizio giornalistico", mi chiedo come cittadino europeo, come potrei mai accettare che un paese con un governo come quello turco possa essere inserito nel contesto della C.E.E.
     
      
     
    vediamo ora cosa sta succedendo in Turchia....
     
    Non c'è fine alla persecuzione dei Kurdi
    Un memorandum dell'Associazione per i Popoli Minacciati a cura di Tilman Zülch, Sarah Reinke e Haydar Karaboya
     
    Le minoranze: Kurdi e cristiani

    La Turchia vuole entrare nell'Unione Europea: circa 70 milioni di cittadini turchi diventerebbero cittadini europei. Secondo le stime dell'Associazione per i Popoli Minacciati (APM), di questi 70 milioni circa 15-20 milioni sono Kurdi, cioè un quarto dei cittadini turchi è in realtà di origine kurda. Senza una vera soluzione del più vasto e difficile problema di minoranze nazionali, l'Europa si troverebbe coinvolta in una probabile continuazione della guerra civile turco-kurda; sicuramente si dovrà confrontare con continui disordini che si rifletterebbero anche sugli altri paesi europei, se non altro per il costante arrivo di profughi dalla Turchia.

    Secondo diverse istituzioni e governi europei la situazione dei Cristiani in Turchia è una questione rilevante. Dopo i vari avvenimenti che portarono alla nascita dello stato turco, dal movimento dei "Giovani turchi" a inizio '900, al periodo di Kemal Atatürk (primi anni '20), alle pulizie etniche e le azioni mirate tendenti al genocidio attuati durante la crisi di Cipro (primi anni '70), le popolazioni cristiane si sono ridotte in Turchia dal 25% della popolazione totale allo 0,1-0,15%. L'EKD (Evangelische Kirche Deutschlands - Chiesa Evangelica Tedesca) stima che in Turchia ci siano ca. 150.000 Cristiani armeni, siriano-ortodossi e di origine greco-ortodossa, mentre secondo l'Opera Missionaria cattolica Missionari cristiani sarebbero solo ca. 100.000. Secondo l'APM il numero più probabile è all'incirca nel mezzo.

    Cristiani arabo-ortodossi 10.000 95% Province Hatay e Mersin
    Cristiani armeno-cattolici 2.000 95% Istanbul
    Cristiani armeno-ortodossi 60.000 95% Istanbul
    Cristiani caldei 300 95% Istanbul
    Cristiani greco-ortodossi 2.-3.000 95% Istanbul
    Cristiani romano-cattolici 15.000 -
    Cristiani siriano-cattolici 1.250 95% Istanbul
    Cristiani siriano-ortodossi 10.000 Istanbul/Tur Abdin
    Altre 10.-15.000 -

    La guerra turco-kurda (1984-1999) ha causato 40.000 vittime, di cui quasi il 90% apparteneva al gruppo etnico-linguistico kurdo. Oltre 3.428 villaggi sono stati rasi al suolo durante i combattimenti, quasi due milioni e mezzo di persone sono dovute scappare o sono state cacciate dall'esercito turco dalle proprie case e terre. Costretti alle bidonville delle grandi città turche, questa fetta di umanità vive oggi in condizioni di estrema povertà. 6.500 Kurdi sono detenuti come prigionieri politici nelle carceri turche, condannati per "attività separatistiche": tra loro, persone che hanno semplicemente partecipato a manifestazioni, distribuito volantini o altro materiale propagandistico, che sono state arrestate durante delle razzie e sono state arbitrariamente accusate, oppure persone che hanno fatto uso di violenza contro le forze di sicurezza.

    Riforme legislative

    La Turchia non è uno stato democratico in senso occidentale, ma ora ha emanato delle prime riforme seguendo così le linee guida dell'UE. Finora il Consiglio di Sicurezza Nazionale era l'istanza politica più alta in Turchia: aveva il potere di dimettere governi, emanare leggi in stato d'emergenza e di interferire nell'apparato giudiziario. Ora le competenze del Consiglio di Sicurezza sono state limitate, è stata aperta la strada alle decisioni del Tribunale Europeo per i Diritti Umani, la messa al bando di partiti politici tramite decreti-legge è stata resa più difficile, sono state annunciate misure drastiche contro la tortura, la pena di morte in tempi di pace è stata abolita.

    La situazione dei diritti umani è stata alleggerita almeno formalmente da appositi decreti ed è stato abolito il reato di "Propaganda a fini della distruzione dell'unità territoriale dello Stato". Sono state poste le basi legislative per l'uso della lingua kurda nelle emittenti private, per l'insegnamento della lingua kurda e per l'uso di nomi propri non turchi. É stata annunciata un'amnistia per i membri del PKK e ai contadini kurdi cacciati è stato promesso il ritorno alle proprie terre. Infine sono stati aboliti i decreti che rendevano più difficile l'acquisto di immobili alle minoranze non musulmane, cioè soprattutto alle minoranze cristiane.

    La situazione dei Kurdi e dei gruppi etnici cristiani costituisce quindi un indice dell'effettiva realizzazione delle riforme. In questo senso, il bilancio 2003 sulle violazioni dei diritti umani in Turchia assume un significato ancora più drammatico.

    Riforme solo sulla carta

    a) Kurdi - bilancio delle persecuzioni 2003

    Nonostante gli scontri armati nel sudest dell'Anatolia siano perlopiù cessati, nel 2003 è stato registrato un numero spaventoso di violazioni dei diritti umani, prevalentemente contro la popolazione kurda. Le seguenti cifre sono state fornite tra l'altro dall'Associazione turca per i diritti umani (IHD/Insan Haklari Dernegi), sezione di Diyarbakir, e confermati da altre istituzioni e gruppi:

    morti in combattimenti militari: 105 morti
    esecuzioni illegali: 84 morti
    accuse di tortura: 502 casi
    tortura in carcere: 26 casi
    persone "sparite": 7 casi
    arresti arbitrari: 574 casi
    violazione della proprietà privata: 3.096 casi
    chiusura di emittenti radiofoniche: 1 caso
    chiusura di istituzioni, organizzazioni, gruppi, ecc. politico-culturali: 2 casi
    proibizione di attività culturali: 36 casi
    pubblicazioni confiscate: 42 casi.

    Su richiesta del parlamentare del CHP per Ankara Yakup Kepenek, il ministro della Giustizia Cemil Cicek ha ammesso che nei 392 processi giudiziari per tortura dibattuti davanti al Tribunale Europeo per i Diritti Umani, la Turchia è stata condannata ad un risarcimento danni alle vittime per complessivamente 4,3 milioni di euro. Altre 149 denunce aspettano di essere dibattute dal Tribunale Europeo. L'organizzazione per i diritti umani TIHV ha informato che nel 2003 866 persone hanno chiesto aiuto per le torture subite. Tra questi c'erano anche 32 bambini.

    b) Kurdi - continua la repressione di lingua e cultura

    Le disposizioni con cui sono state messe in atto le riforme sono di per sé indicative della poca voglia con cui vengono attuate. Il cosiddetto Alto Consiglio per le emittenti radiofoniche e televisive ha redatto una nuova versione del regolamento per le "Trasmissioni in lingue e dialetti che i cittadini turchi usano nella vita quotidiana". Secondo questo nuovo regolamento, solo le emittenti con copertura nazionale possono trasmettere in lingue diverse dal turco. I programmi radiofonici non possono superare i 45 minuti giornalieri di trasmissioni in altre lingue, per non più di quattro ore settimanali. Le emittenti televisive invece devono limitare i propri programmi a 30 minuti giornalieri per una massimo settimanale di tre ore. Non sono inoltre ammesse le trasmissioni di divulgazione linguistica. Dall'emanazione delle riforme sono passati ormai sei mesi e ancora non esistono programmi televisivi o radiofonici in altre lingue e/o dialetti, né ci sono offerte di corsi di lingua. Al contrario, chi usa la lingua kurda rischia ancora di scontrarsi con vessazioni e prepotenza.

    Ecco alcuni esempi:

    Il 10 dicembre 2003, giornata dei diritti umani, l'Associazione per i diritti umani IHD ha organizzato una manifestazione durante la quale venivano distribuiti volantini con la scritta "La pace trionferà, ognuno è diverso, ognuno ha pari diritti" in turco e kurdo. A Sjirt è stato pubblicato un comunicato stampa in tre lingue, a Mersin il volantino è stato distribuito in 11 lingue diverse. La Corte Penale di Van ha quindi deciso di confiscare il volantino, e la stessa cosa ha fatto la Corte Penale di Hakkari. In seguito alla decisione del Tribunale di Van, i volantini sono stati ritirati anche a Adiyaman, Mardin e Bursa. Ad Ankara il segretario generale dell'IHD avrebbe dovuto tenere una conferenza in una scuola elementare sulle nuove riforme, ma le autorità per la sicurezza hanno costretto il direttore della scuola a disdire l'evento.

    L'IHD rende noto che fino a fine dicembre nel Kurdistan turco non era partito ancora nessun corso di lingua kurda. La stessa notizia è confermata anche da altre fonti. Questo ritardo nell'attuazione dei corsi sarebbe dovuto al fatto che il ministero per l'educazione non è ancora riuscito a far tradurre neanche un solo curriculum kurdo. Una scuola di lingue nell'Anatolia meridionale si è vista negare dalle autorità l'autorizzazione per un corso di kurdo perché le porte delle aule sarebbero cinque centimetri più strette rispetto a quanto previsto dalla normativa (Frankfurter Rundschau, 19.11.2003).

    Nell'ambito del pacchetto di riforme n. 6 è stato ammesso il diritto ad usare nomi propri kurdi. Membri del partito DEHAP e appartenenti a diverse organizzazioni non governative si sono rivolti a diversi tribunali per sostituire i propri nomi turchi con nomi kurdi e per poter usare nei loro nomi le lettere -w, -q, -x che non esistono nella lingua turca. Nella maggior parte dei casi i tribunali hanno replicato di non avere competenza per questi casi. Sul quotidiano austriaco Die Presse è apparso il 31 dicembre 2003 un articolo sull'attuazione del diritto alla lingua kurda in Turchia con il titolo "Kurdi: libertà ad uso limitato". In questo articolo si legge che "i membri di una minoranza possibilmente non dovrebbero fare uso dei diritti loro riconosciuti pena cadere nel sospetto di fomentare il separatismo." Così ad esempio il maggiore della gendarmeria di Diyabarkir, Hizir Keskin, ha chiesto informazioni su tutte le persone che volevano cambiare il proprio nome turco con un nome kurdo o che volevano tenere corsi di kurdo. La paura di essere sospettati di terrorismo potrebbe quindi trattenere molti dal fare uso dei propri diritti, perché, così il quotidiano austriaco, il caso di questo maggiore non è certo una caso isolato: "da nord a sud del paese, gli organi statali turchi fanno grande fatica a permettere questa piccola dose di libertà che è stata concessa alle lingue minoritarie".

    Il 13 gennaio 2004 il quotidiano Hürriyet riportava la notizia che Abdulmelik Firat, presidente del HAK-PAR, era stato condannato a sei mesi di prigione per aver usato la lingua kurda ad una conferenza stampa. La pena carceraria è poi stata tramutata in una sanzione amministrativa. Già il vicepresidente dello stesso partito, Ibrahim Güclü, era stato condannato per lo stesso motivo. Una buona notizia invece arriva a fine gennaio 2004 dall'organizzazione per i diritti umani TIHD: il 19 gennaio il ministero per l'educazione ha completato il programma per l'insegnamento della lingua kurda. Un corso avrà la durata di dieci settimane per 18 ore settimanali. Durante le lezioni non saranno ammessi contenuti di tipo separatistico o contrari alla legislazione.

    Gli studenti che nel gennaio 2002 avevano fatto richiesta di insegnamento del kurdo all'università e di cui in seguito 20 erano stati espulsi dall'università e altri 14 avevano dovuto fare un ano di interruzione degli studi, sono stati tutti riabilitati. La decisione di allora è stata revocata in base alla nuova legislazione.

    c) Kurdi - nessuna amnistia per i prigionieri politici

    I 6.500 prigionieri politici della Turchia, tra cui la parlamentare kurda Leyla Zana e tre suoi colleghi, sono fondamentalmente persone condannate o in custodia preventiva per reati quali espressione pubblica della propria opinione, distribuzione di volantini critici, partecipazione a manifestazioni, pubblicazione di articoli critici in giornali o semplicemente uso della lingua kurda. Nessun altro paese europeo prevede questo tipo di reato, ed anzi, diritti quali la libera espressione d'opinione e la libertà di riunione sono tutelati dalla costituzione, e certo non perseguiti come attività terroristiche. Il processo di revisione ai quattro parlamentari kurdi si è concluso tre giorni prima della visita in Turchia del Cancelliere tedesco, con un rifiuto provocatorio del tribunale competente di Ankara a rilasciare i quattro detenuti.

    Contrariamente a tutte le aspettative, i 6.500 prigionieri politici kurdi, condannati in base al cosiddetto "Paragrafo sul terrorismo" non erano stati inclusi nell'amnistia parziale annunciata nell'agosto 2003 dal governo turco e che avrebbe previsto il rilascio di alcune migliaia di detenuti. Ora molti di loro, detenuti da parecchi anni, sperano in un pronto rilascio. Il PKK intanto chiede un'amnistia anche per la leadership dell'organizzazione, ipotesi però rifiutata dal governo turco.

    d) Nessun ritorno nei villaggi distrutti.

    Dei circa 15-20 milioni di Kurdi in Turchia, 2,5 milioni sono sistematicamente cacciati dai loro villaggi durante gli scontri tra l'esercito turco ed il partito dei lavoratori PKK. Secondo le motivazioni ufficiali, le persone sono state cacciate dai loro villaggi per "la posizione geografica della regione" (l'ovest ed il sud della Turchia abitati prevalentemente da Kurdi) e per "l'irregolarità del paesaggio e la dispersione dei villaggi che non permette allo Stato di garantire in modo sufficiente la sicurezza dei cittadini". Per questo motivo le forze dell'ordine locale avrebbero convinto le persone a lasciare i propri villaggi. Secondo la commissione d'inchiesta riunita nel 1988 dal Parlamento sotto la dirigenza di Hasim Rasemi, ex-parlamentare di Diyarbarkir, il numero dei dispersi è di 2,5 milioni di persone provenienti da 3.428 villaggi.

    Secondo alcune conosciute organizzazioni per i diritti umani, quali l'IHD (Associazione turca per i diritti umani), la Göc-Der (Associazione per il ritorno dei profughi) e la TIHV (Fondazione turca per i diritti umani) il numero dei profughi è considerevolmente più alto. Le vittime kurde sono state derubate della loro base esistenziale e del loro ambiente sociale. Ora sopravvivono ai margini delle grandi città, perlopiù in condizioni indegne e di grande povertà. Senza alcuna prospettiva aspettano tuttora di poter tornare a casa. Nonostante il tanto annunciato "programma completo di ricostruzione dell'ovest e sud-ovest" non è stato finora raggiunto nulla per quanto riguarda la questione dei profughi cacciati, della ricostruzione dei villaggi distrutti e del ritorno a casa dei profughi.

    L'auto-iniziativa di poche persone sostenute dalle organizzazioni per i diritti umani, di tornare nei villaggi dichiarati ufficialmente "zone proibite" sono spesso in contrasto con gli interessi governativi alla ricostruzione. La mancata volontà di collaborazione, le vessazioni da parte delle autorità e i soprusi dei cosiddetti "Tutori dei villaggi", voluti e armati dal governo, rendono ancora più difficile la realizzazione di queste iniziative private. Vista la situazione disperata dei profughi, sono soprattutto le forze sociali turche, l'UE ed i singoli stati europei a essere chiamati in causa: bisogna occuparsi finalmente e seriamente dei 2,5 milioni di profughi kurdi interni. C'è bisogno di progetti concreti di ricostruzione in modo da rompere la stagnazione nelle regioni kurde e permettere così la ricostruzione ed il ritorno graduale dei profughi.

    Gli abitanti dei villaggi distrutti sono stati cacciati verso un destino ignoto, hanno finito per stabilirsi in nuove bidonville delle grandi città turche, soprattutto nelle zone a lingua kurda. Là i 2,5 milioni di profughi vivono in stato di povertà, senza strutture igieniche, senza acqua potabile e senza assistenza sanitaria. Circa i tre quarti dei profughi è disoccupato, circa metà dei bambini non vanno a scuola o hanno dovuto rinunciarci dopo poco tempo. Le famiglie vivono prevalentemente in tende, baracche e altri rifugi d'emergenza. I profughi nella Turchia occidentale soffrono spesso e volentieri forme aperte di discriminazione e sono vittime di razzie della polizia.

    Bambini profughi che chiedono la carità sono ormai diventati quotidianità, soprattutto nelle città grandi come Istanbul, e il lavoro minorile, anche di bambini di quattro-cinque anni, è diffuso. Nonostante non esistano statistiche precise, i medici fanno notare un tasso di mortalità infantile in forte crescita, in particolar modo tra i bambini profughi. Le quote di suicidio femminile sono nei quartieri poveri del Kurdistan turco dieci volte più alte rispetto a quelle della Turchia occidentale. Le malattie quali l'anemia ed il rachitismo sono in crescita. Le vaccinazioni obbligatorie quasi non vengono fatte. Secondo l'organizzazione per i diritti umani Göc-Der, il 90% dei profughi vorrebbe tornare nel proprio villaggio.

    e) Cristiani: continua la discriminazione

    Osservatori della situazione dei cristiani assiro-aramaici, soprattutto nella regione di Tur Abdin, parlano di notevoli miglioramenti. I profughi, anche dall'Europa occidentale, riescono in parte a tornare nei propri villaggi e l'insegnamento scolastico in lingua aramaica non è più impedito. Purtroppo però l'istruzione in questa lingua non è ufficialmente riconosciuta, così come non è riconosciuta questa minoranza etnica. Le autorità fanno promesse ai profughi che intendono tornare a casa che poi non mantengono, si accumulano i ritardi per il rilascio delle autorizzazioni necessarie, per la restituzione delle proprietà terriere e per la ricostruzione delle infrastrutture distrutte.

    Particolarmente preoccupante è, secondo l'APM, una nuova campagna del ministero per l'educazione turco, diretto dal ministro Hüseyin Celik. Anche l'unione degli insegnanti turchi considera razzisti e sciovinisti i nuovi decreti ministeriali, grazie ai quali le nuove edizioni dei libri di testo per la scuola turca descrivono come spie, traditori e barbari gli appartenenti ai gruppi etnici degli Armeni, i Greci del Ponto ed i Cristiani siriano-ortodossi (Assiro-aramaici). Sinagoghe, chiese e scuole per le minoranze vengono invece descritte come istituzioni dannose. Altrettanto provocatoria è la campagna per un concorso letterario promosso nelle scuole turche, e obbligatoriamente anche nelle scuole delle minoranze greche e armene. Il tema è "La rivolta e le attività degli Armeni durante la Prima Guerra Mondiale". Il concorso ha avuto termine il 1 settembre 2003 con la premiazione del compito migliore di tutta la Turchia.

    .........

    Lascio alcuni link qui sotto (basta che clicchiate sull'indirizzo del sito) per avere ulteriori informazioni

    http://www.gfbv.it/3dossier/kurdi/ihd.html

    http://files.studiperlapace.it/docs/mingozzi.pdf

    http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/928

    http://isole.ecn.org/reds/donne/curde/kurde0310iran.html

    dal sito-archivio di Sky-TG24

    "Abbiamo deciso un'iniziativa che l'Italia porterà avanti nelle prossime presidenze dell'Ue per accelerare l'adesione della Turchia". Lo ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa congiunta con il premier turco Erdogan. Berlusconi ha spiegato che saranno dimezzati i capitolati su Ankara, e questo potrebbe portare "dimezzare i tempi previsti". Il Cavaliere offre anche una sponda alla Russia nei contrasti con gli Usa: "Missili in Polonia e Repubblica Ceca, il riconoscimento del Kosovo, ipotesi Georgia nella Nato: sono scelte troppo anti-Mosca".

    Buon proseguo di giornata

    Guido

    November 18

    Ad un amico...


    Recados e Imagens - Tristeza - Orkut
    Un grande dolore
    ti lacera il cuore
    e l'anima grida,
    nessuno ti sente,
    vorresti morire... sparire
    non pensare più a niente.
    Ma dentro più forte
    ti toglie le forze,
    ti rende impotente,
    ti assale ti sfida,
    ti succhia la vita
    e quel che ti resta.
    Non c'è più speranza,
    non c'è più futuro,
    c'è solo quel muro
    per sbatter la testa.
    Ma niente ti resta,
    soltanto dolore... dolore, dolore... (A. De Santis)

    ... certi eventi, per quanto dolorosi li associo ad una canzone; questa la dedico a te: 

     

     

    Prosegui Il Tuo Cammino (Seal)
     
    Se mi vedi camminare lungo la strada
    E cominciare a piangere, ogni volta che ci incontriamo
    Prosegui per la tua strada, prosegui per la tua strada.

    Fa finta di non vedere le lacrime,
    Sì, fammi star male in privato
    Perché ogni volta che ti vedo crollo e piango
    Prosegui per la tua strada, prosegui per la tua strada, continua semplicemente ad andare avanti.

    Perché non riesco semplicemente a rassegnarmi (all’idea) di averti perso
    E se sembro distrutto e triste
    Prosegui per la tua strada (prosegui semplicemente per la tua strada), prosegui per la tua strada (prosegui semplicemente per la tua strada).

    Sciocco orgoglio, è tutto ciò che mi è rimasto
    Così lasciami nascondere le lacrime e la tristezza
    Che mi hai procurato quando mi hai lasciato
    Oh, prosegui per la tua strada, prosegui per la tua strada, prosegui semplicemente per la tua strada, prosegui semplicemente per la tua strada.

    Prosegui per la tua strada, prosegui per la tua strada,
    Sciocco orgoglio, è tutto ciò che mi è rimasto
    Così lasciami nascondere le lacrime e la tristezza
    Che mi hai procurato quando mi hai lasciato
    Prosegui semplicemente per la tua strada, prosegui semplicemente per la tua strada,
    Se davvero vuoi andare, allora prosegui per la tua strada,
    Hai detto che vuoi davvero andare, allora prosegui per la tua strada
    Baby, lasciami, non guardare mai le lacrime che piango
    Baby, lasciami, non guardare mai le lacrime che piango.
      Walk On By (Seal)
    If you see me walking down the street
    And I start to cry, each time we meet
    Walk on by, walk on by

    Make believe that you don't see the tears
    Yes let me grieve in private
    'Cos each time I see you I break down and cry
    Walk on by, walk on by, just walk on by

    'coz I just can't get over losing you
    And if I seem broken and blue
    Walk on by (just walk on by), walk on by (just walk on by)

    Foolish pride, that's all I have left
    So let me hide the tears and the sadness
    that you gave me when you said goodbye
    Oh walk on by, walk on by, just walk on by, just walk on by

    walk on by, walk on by
    foolish pride that's all I have left
    So let me hide the tears and all the sadness
    that you gave me when you said goodbye
    Just walk on by, just walk on by
    that you really wanna go so walk on by
    said you really wanna go so walk on by
    Baby leave me never see the tears I cry
    Baby leave me never see the tears I cry

    ... semplicemente GRAZIE

    Guido

    November 17

    Ma dai!!!!!!

     

    Serena giornata

     

    November 16

    Qualcuno vuole giocare con me a biliardo? Io gioco così...

     
     
    Linguaccia Vi aspetto per una partitina Linguaccia
     
     

    Recados e Imagens - Engraçadas - Orkut

    Fiero di essere padre

     
    Fiero di essere un padre sin dalla loro nascita,
    di aver dato loro la possibilità di vedermi e sapere che potevano contare su di me;
    Fiero di aver agito, talvolta sbagliando, nell'interesse loro, prima che del mio; perchè divenire padre mette come priorità la loro vita e fiero di aver fatto capire loro che gli errori li commettono tutti.... anche i papà.
    Fiero di avere delle figlie che sanno cos'è la comprensione, la tolleranza, perchè ciò è quello che hanno visto nel mio agire e nelle mie scelte di vita.
    Tranquillo nel sapere che non mi vedono come un Gandhi, ma come un uomo ed un padre con dei sani principi e valori che non vacillano e che li possono servire da esempio o "prendere" per formarsi nel carattere ciò che, nel mio agire ed essere, hanno sempre vissuto.... come io l'ho vssuto con i miei genitori e da loro "raccogliere" ciò che mi aiutava ad essere ciò che sono... anche un Guido che sbaglia....
    Fiero di essere stato e di essere un padre che ha sempre lottato per insegnare loro l'importanza e il valore della famiglia, anche nei momenti più difficili.
    Fiero di aver dato loro la serenità di poter sentire un padre che sa ascoltare i loro bisogni, le loro perplessità che la vita poneva loro davanti sapendo che non ci sarebbe stato, anche nell'errore, un "dito accusatorio".
    Fiero di aver dato loro, sposandomi, un sereno riferimento, una persona che con il suo equilibrio, la sua serietà, il suo essere donna con la "d" maiuscola viene ascoltata per poi muoversi di conseguenza. Una moglie che non le ha "comprate" con doni, ma con il suo agire. E questo suo agire ha permesso loro di raggiungere una maggiore coesione tra loro e un senso sereno di unione forte tra tutti noi, che niente e nulla potrà sfiorarle perchè ora, ancor più di prima, possono stare tranquille ed avere dei riferimenti certi.
    Fiero di aver saputo aspettare e non confondere loro con tizia, caia e chissà chi altra...
    Sereno, ora, di avere nuovamente la "mia famiglia" al completo dove ognuno sa chi è l'altro senza timori e rabbia di anni di sofferenza, quasi a comprendere che vi possono essere due persone che con modalità diverse, agiscono verso loro senza, per questo, creare a loro confusione.
    Quella confusione che è un difficile impegno da mantenere ma soprattutto che facile è per chi "vede" da fuori giudicare quasi con orrore... quelle stesse persone che si sposano perchè è il figlio a chiederlo e non per una loro libera scelta, quelle stesse persone che prima ritieni amici/amiche e poi ti rendi conto che per anni ti hanno disegnato una immagine di loro completamente distorta e si fanno passare come amici/amiche su cui, nel momento del bisogno chiedi loro un sostegno, e dopo te lo rinfacciano o informano i figli di ciò che a loro dire è un soppruso. Quelle stesse donne/uomini che si reputano padri/madri e dopo, pur essendo sposati/e vanno ad amoreggiare..... ed i loro di figli se sapessero? E i loro marito/moglie se sapesse?
    Fiero di avere una moglie e dei figli che sanno senza maschera alcuna chi hanno di fronte a loro e ti sorridono.... perchè in cuor loro sanno che padri si diventa ma anche si resta per sempre, che l'essere madre non è solo il dare materiale, lo sfamare, il vestire..... è molto di più... e inoltre a differenza di chi viene partorito, loro possono scegliere e comprendere chi hanno al fianco di loro padre e quindi di chiamarle come il loro cuore le detta di viverla. E lo si vede nel loro agire che è cambiato, fanno passi importanti dettati da quell'amore che come padre prima e come coppia dopo, ho e abbiamo infuso in loro.
    Fiero delle mia volontà e del mio impegno di essere padre a 360 gradi, un pò meno della capacità di riconoscere una amicizia da una serpe velenosa e sputasentenze....
     
    Serena DOMENICA!!!!
    November 15

    Lezioncina di Diritto Civile

    Diffamazione via internet

    Certamente. Internet, da questo punto di vista, è uno strumento di comunicazione come gli altri, per cui i reati di ingiuria e la diffamazione, come possono compiersi per lettera, telefono o tramite tradizionali mezzi di comunicazione di massa, quali la radio o la televisione, possono senz’altro considerarsi realizzati tramite la posta elettronica, i newsgroup o i contenuti pubblicati all’interno di un sito. Il problema, semmai, può essere quello di individuare, sia giuridicamente che tecnicamente, l’autore del reato, visto che il documento elettronico, già previsto a livello normativo, è ancora ben lungi dall’essere diffuso nella pratica. Come si può fare ad esempio a stabilire con sicurezza l’autore di un posting all’interno di un newsgroup della rete usenet, quando il messaggio è stato inserito da un computer pubblico come ad esempio un internet point o una biblioteca? Però, al di fuori di queste ipotesi, in cui è di fatto impossibile accertare l’identità del colpevole, quando, dall’esame delle circostanze del fatto e/o magari dall’analisi dei files log dei collegamenti è possibile risalire ad un computer preciso, di pertinenza di un determinata persona, che coincide con quella che per altri versi appare come quelle autrice del messaggio, il giudice penale può accertare che sia questa persona l’autore del reato e condannarla conseguentemente. A riguardo dei delitti di ingiuria e diffamazione, c’è da dire che gli stessi sono tecnicamente diversi dalla calunnia: quest’ultima si ha quando, sporgendo una apposita denuncia querela davanti alle Autorità, si accusa falsamente una persona di un reato sapendola innocente. E’ pertanto praticamente impossibile compiere il reato di calunnia via internet, perché, ad oggi, non si possono inviare querele via posta elettronica. L’ingiuria e la diffamazione sono quei reati che si hanno quando viene offeso l’onore o la dignità di una persona, rispettivamente solo in privato o anche in pubblico. Si ha ad esempio il reato di ingiuria quando si invia una mail privato contenente offese ad una determinata persona, mentre si ha diffamazione nel caso in cui le qualifiche offensive vengano “rovesciate” dentro ad un forum o ad un newsgroup. Ingiuria e diffamazione sono divenuti, ultimamente, reati di competenza del Giudice di Pace. Per richiedere la punizione del colpevole di un reato di questo tipo, rimane sempre necessario presentare una apposita denuncia querela, cosa che può essere fatta, anche senza l’assistenza di un avvocato, presso la locale Stazione dei Carabinieri o presso la Questura. A seguito di tale iniziativa, se la Procura riterrà fondata e perseguibile la notizia di reato, il procedimento si svolgerà di fronte al Giudice di Pace territorialmente competente, il quale se individuerà un colpevole, potrà condannarlo, in seguito alle recenti modifiche legislative, solo ad una multa, cioè una sanzione pecuniaria, ovvero alla permanenza domiciliare o allo svolgimento di un lavoro di pubblica utilità.

     

    DANNO DA DIFFAMAZIONE ED INGIURIA

    Il vicino che sparla sul nostro conto, un automobilista che ci insulta dopo una manovra a dir suo azzardata, ed ancora: un giornale che pubblica una notizia non corrispondente a verità, pubblicazione di foto o notizie non autorizzate nella rete internet, una lettera inviata ad un nostro superiore con infondate lamentele circa l’attività da noi svolta…
    Tutti casi astrattamente configurabili quali ipotesi di reati di ingiuria o diffamazione.

    Basta guardarsi intorno, tra talk show e trasmissioni satiriche ma anche nella realtà a noi più vicina, per comprendere come probabilmente l’ingiuria e la diffamazione costituiscano le fattispecie di reato di più frequente verificazione.
    In entrambe questi fattispecie di reato siamo di fronte ad una violazione della dignità della persona, che viene denigrata attraverso l’utilizzo di espressioni offensive più o meno pesanti e talora mediante l’attribuzione di fatti determinati e non corrispondenti a verità.

    L’elemento differenziale tra i due reati risiede nella circostanza che la persona cui l’offesa è diretta sia o meno presente. La pena è conseguentemente meno grave nel caso di ingiuria giacché la presenza dell’offeso gli consente di difendersi. Nel caso di diffamazione, invece, vi è una maggiore offensività del fatto, in quanto l’insulto è più subdolo perché attuato in assenza del destinatario di esso, anche la pena pertanto sarà più grave.

    Rilevanza assume in particolare la diffamazione a mezzo stampa, che si verifica in caso di pubblicazione e diffusione di notizie non corrispondenti a verità; sul punto si precisa che essendo costituzionalmente tutelati il diritto di cronaca, di critica e, in tale contesto, anche quello di satira, si dovrà tener conto di tutti questi diritti e contemperarli con quelli inerenti alla tutela della persona (diritto alla riservatezza, al decoro, alla dignità personale…) per individuare se vi sia stata o meno una violazione. 

    Le conseguenze dell’ingiuria e della diffamazione sono molteplici e si esplicano sia nell’ambito penale, sia in quello civile.

    Il danno da diffamazione/ingiuria in ambito civile

    Dal punto di vista del diritto civile ci si troverà di fronte ad un tipico caso di responsabilità extracontrattuale, a fronte della quale sarà possibile per l’offeso agire per il risarcimento del danno.

    Il danno in questo caso consiste nella violazione di diritti fondamentali dell’individuo, quali il diritto all’immagine, alla reputazione, all’onore, alla privacy.

    Voci di danno risarcibili saranno pertanto il danno non patrimoniale nelle forme del danno biologico, morale soggettivo ed esistenziale; nonché il danno patrimoniale, quale danno emergente e lucro cessante per la lesione alla reputazione ed eventuali spese sostenute per arginare gli effetti dell’atto diffamatorio.

    Procedimento e tempi:
    in sede civile il danneggiato dalla diffamazione od ingiuria potrà adire il Tribunale ovvero il Giudice di Pace, a seconda che il danno patito sia da quantificarsi in una somma superiore od inferiore agli € 2.500,00.
    Quanto ai tempi, il procedimento avanti al Giudice di Pace si concluderà entro pochi mesi, con un massimo di 3 – 4 udienze, a seconda delle prove che si dovranno acquisire. Avanti al Tribunale, invece, i tempi saranno decisamente più lunghi ed il procedimento potrà concludersi anche dopo uno/due anni, chiaramente per il solo primo grado di giudizio.

    Il danno da diffamazione/ingiuria in ambito penale

    Dal punto di vista del diritto penale, oltre agli obblighi di natura risarcitoria in favore della persona offesa dal reato, nelle forme sopra descritte, a carico dell’autore del reato potranno essere poste delle pene consistenti in sanzioni di natura pecuniaria e restrizione della libertà personale.

    Procedimento e tempi:
    il mezzo più rapido ed efficace per ottenere tutela nei casi di ingiuria/diffamazione è sicuramente la proposizione di un RICORSO IMMEDIATO al GIUDICE DI PACE cui accede contestuale COSTITUZIONE di PARTE CIVILE per il risarcimento del danno.
    In tal caso i tempi saranno piuttosto ristretti.

    Altrimenti sarà possibile depositare ATTO di DENUNCIA/QUERELA presso la Procura o la locale Stazione dei Carabinieri. Seguire questa strada comporterà un deciso aumento dei tempi necessari per ottenere una condanna. Oltre all’aumento dei tempi si deve tener conto pure del rischio concreto che il Magistrato chieda l’archiviazione. In caso venga richiesta l’archiviazione, si aprirà una nuova parentesi processuale ove l’offeso potrà far valere le proprie ragioni mediante l’OPPOSIZIONE alla RICHIESTA di ARCHIVIAZIONE.

    Lo scopo cui si mira depositando una denuncia - querela è quello di ottenere il rinvio a giudizio dell’autore del reato. Solo nella fase preliminare del processo penale, infatti, l’offeso potrà COSTITUIRSI PARTE CIVILE avanti al Giudice Penale, ottenendo così la condanna dell’imputato non solo alla pena stabilita per il reato commesso ma anche al risarcimento del danno patito dall’offeso.
    Si precisa  che esistono nell’ambito penale delle scelte di tipo processuale che sono rimesse alla valutazione dell’imputato e della parte pubblica (Giudice, Pubblico Ministero) e non coinvolgono la parte civile (ossia l’offeso dal reato). In tali casi può anche avvenire che la parte civile sia esclusa dal procedimento penale. Chiaramente, questo non comporterà una vanificazione del diritto dell’offeso, per il quale sarà ancora possibile far valere le proprie pretese in sede civile.

     

    La norma sanzionatoria di cui all’art. 612 c.p. e rubricata “minaccia” punisce con la multa fino a euro 51, a querela della persona offesa,“chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno”. Tuttavia, il secondo comma del sopraccitato articolo afferma che“se la minaccia è grave1, o è fatta in uno dei modi2 indicati nell’articolo 339, la pena è della reclusione fino a un anno e si procede d’ufficio”.

    In via preliminare si può affermare che il reato di minaccia è un delitto contro la libertà individuale delle persone e, più in dettaglio, contro il particolare aspetto della loro libertà psichica. Inoltre, tale reato si concreta nel prospettare a taluno un male futuro, il cui avverarsi dipende dalla volontà dell’agente.

    Il reato di minaccia ha natura di pericolo e, spesso, diviene e rappresenta il presupposto o l’antefatto di più gravi reati contro la persona come l’omicidio, le lesioni personali, il reato di rissa. Molte volte, le percezioni dirette od indirette di alcuni gesti come“offensive” della propria libertà psichica e morale possono scatenare in alcune persone riflessi e reazioni negative, impulsi incontrollabili ed è proprio questo un dato di fatto che non si può negare in alcun modo.

    La lettura dell’art. 612, comma 1°, permette, facilmente, di qualificare il reato di minaccia come un reato comune3 e suscettibile di essere realizzato da“chiunque”. Aggiungo che ogni minaccia deve essere valutata attraverso un criterio medio ed in relazione alle concrete circostanze del fatto.

    Invece, la gravità della minaccia, che rileva ai sensi dell’articolo 612 c.p, vaaccertata con riferimento all’entità del turbamento psichico causato al soggetto passivo dall’atto intimidatorio. Tale turbamento si ricava e si desume dall’entità del male minacciato, come anche dal complesso delle circostanze in cui la minaccia si realizza e dalle particolari condizioni in cui si trovano l’autore del reato e la persona offesa.

    Inoltre, l’articolo 612 codice penale che incrimina la minaccia delinea un reato di pericolo, per la cui integrazione non si richiede che il bene tutelato sia leso con l’incussione di timore della vittima. L’elemento psicologico di tale fattispecie incriminatrice è il dolo generico, inteso come la rappresentazione della coscienza e della volontà di minacciare la volontà di taluno. Il dolo è diretto a provocare la intimidazione del soggetto passivo, senza che sia necessario che in tale volontà sia incluso il proposito di realizzare il male minacciato.

    November 13

    25 Novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

     

    Rapporto Annuale 2008: fatti e cifre

    Le promesse della Dichiarazione universale dei diritti umani e la loro realizzazione sul campo

    Articolo 1

    "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti".

    Nel 2007: in Egitto, nei primi sei mesi, 250 donne sono state assassinate dal marito o da altro familiare; ogni ora sono stati commessi, in media, due stupri.

    (Fonte: Amnesty International)

     

    Articolo 7

    "Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, a un'eguale tutela da parte della legge".

    Nel 2007: Amnesty International ha evidenziato legislazioni discriminatorie contro le donne in almeno 23 paesi, contro i migranti in almeno 15 paesi e contro le minoranze in almeno 14 paesi.

    (Fonte: Amnesty International)

     

    ...........

    Parole non dette

    Il silenzio migliore
    è a volte meditazione,
    riflessione o indecisione.

    Il silenzio migliore
    è a volte tempo che prendiamo,
    il dolore che non ha parole,
    il bisogno di pace.

    Il silenzio migliore
    è a volte semplicemente
    l'anima che non tace,
    il cuore che batte,
    un sogno che silenziosamente nasce.

    (Stremitz) 


    Recados e Imagens - Arte - Orkut

    Per anni, forse troppi anni, mi sono asseragliato... chiuso in un silenzio che non lasciava trasparire le emozioni: positive o negative che fossero. Mi nascondevo con una maschera di "allegrone" e non facevo entrare nessuno dentro me.

    Guardandomi, mi rendevo conto che questo silenzio portava con se delusione, amarezze, ma soprattutto una forte mancanza di fiducia verso il prossimo, anche di quel prossimo che mi avrebbe, invece, potuto aiutare ad attenuare quella negatività che mi portavo sulle spalle. Pur affrontando i normali problemi quotidiani di lavoro o di famiglia e quindi dovendo dare delle risposte attinenti e rassicuranti, ciò che mi "apparteneva" retava chiuso in me... un muro che era invalicabile e dissuadevo chiunque a far breccia.

    In poche parole mi stavo diseducando al "parlare" di me e abilmente tergiversavo con i miei interloquitori che rimanevano alquanto "straniati" da questo personaggio così inarrivabile.

    Taluni mi hanno detto che questo rendeva la mia persona più "affascinante"... una specie di "uomo sorridente ma silenzioso"... Certo non era la mia intenzione quella...

    Chi mi sta accanto da un annetto a questa parte è riuscita a tirar fuori una buona parte del mio silenzio, ma ricordo che mi fece notare che v'era troppia rabbia e desiderio di "rifarmi" su chi mi aveva, a mio vedere, fatto soffrire e che dovevo incanalare tale sentimento in un binario che non nuocesse a nessuno, ma che rinforzasse il mio cuore... il mio cervello, la mia anima.

    Devo anche ammettere che c'è una parte di me che è stata raggiunta dal vivere il modo comunicativo di mio padre, educato a suo tempo a non mostrare emozioni... perchè segno di debolezza, tanto che più d'una volta mi sono chiesto come potesse essere mio padre prima di incontrare la sua sposa che ne è l'esatto opposto.... sicuramente per loro il tempo ha equilibato il loro personale rapporto ed io ho solo visto ciò che un adolescente prima  ed un uomo dopo può "leggere" di un genitore anche se tale suo agire non ha scalfito minimamente l'amore che ho come figlio ed il desiderio di assomigliare a lui per lo spessore di uomo che è mio padre.

    E' altresì vero che quando, dopo tanti anni, riapri il tuo cuore ad una persona e ti accorgi di amarla, e senti di dover permettere ad essa di "condividere" la tua persona il passaggio è davvero difficile.

    Bisogna rieducare a ciò che avevo diseducato...

    ... ti accorgi che, per quanto provi a mettere "tutto in gioco", anche inconsapevolmente, bari!! E più ti accorgi che stai sbagliando più entri in quella forma di paranoia del "non so come fare", perchè effetivamente ti accorgo che sarebbe la cosa giusta ed ovvia da fare a monte del fatto che ti rendi conto che l'altra persona sta sinceramente mettendo "tutto in gioco"... e chiede la medesima cosa ovviamente e giustamente.

    Prima ti chiedi e chiedi tempo per abituarti alla condivisione, poi la senti sempre più vicino.. ma effettivamente mi acorgo che lo sforzo che devo fare è quello non tanto di comprendere (non sono proprio del tutto rincoglionito ancora!!) ma di fidarmi nuovamente di me stesso, di darmi il giusto peso (non fisico perchè sennò andrei a rotoli visto che un soffio di vento mi potrebbe farmi volare!!!) e di rivedere quella forma di autostima che mi aveva lasciato e.... LASCIARMI ANDARE...

     

    November 12

    Che giornata!!!!

    Miiiiiiii!!!
    Che giornata!!
    Recados e Imagens - Bebês - Orkut
    November 10

    Sveglia Italia!!!!!!! Incominciamo a preoccuparci sul serio!!

     
    Senatore Cossiga:
     

     

    Bossi e Bergonzoni

     

    Riportiamo qui alcune simpatiche dichiarazioni pubbliche dei nostri amici leghisti:
    -"Le case si danno ai lombardi, non al primo Bingo Bongo che arriva" (Umberto Bossi) ;
    - « La fogna va bonificata e visto che Napoli oggi è diventata una fogna bisogna eliminare tutti i topi, con qualsiasi strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi votano. » (Roberto Calderoli);
    -"Gli immigrati che annegano inquinano le acque di Lampedusa" (Mario Borghezio);
    -Per fare esercitare i cacciatori potremmo vestire da leprotti gli extracomunitari..Pam, pam, pam!(Giancarlo Gentilini);
    -"gli immigrati? Peccato che il forno crematorio del cimitero di Santa Bona non sia ancora pronto" (Piergiorgio Stiffoni);
    -"La legge elettorale?L'ho scritta io, ma è una porcata"(Roberto Calderoli);
    -"Il meridionale che viene a studiare a Milano ha una sola cosa in testa: fregare ad un padano un buon posto di lavoro."(Luca Riboni,La Padania31-08-1998);
    - « La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni... Qua rischiamo di diventare un popolo di ricchioni. »(Roberto Calderoli);
    -"contro i clandestini voglio sentire il rombo dei cannoni" (Umberto Bossi) ;
    -"[rivolto agli immigrati] Merde, merde, merde, siete solo delle merde!" (Mario Borghezio);
    -"Siamo in guerra, i gommoni degli immigrati devono essere distrutti a colpi di bazooka. Occorre puntare ad altezza uomo" (Giancarlo Gentilini);
    -"Gli immigrati tornino nel deserto a parlare coi cammelli o nella giungla a ballare con le scimmie" (Roberto Calderoli);
    -« Dare il voto agli extracomunitari, non mi sembra il caso, un paese civile non può fare votare dei bingo-bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi, dai »(Roberto Calderoli);
    -“Da tempo aveva individuato un covo di cornuti islamici bastardi che bisognava prendere a calci nel culo”(Mario Borghezio);
    - « Ambulanze assaltate, come non accade nemmeno nei Paesi in guerra, incendi urbani, guerriglie con la polizia: tutto quello che sta succedendo dimostra che Napoli non è Italia. »(Roberto Calderoli);
    -"Ci siamo rotti le palle e allora faccio come Braveheart: torno su, mi tolgo la giacca e tiro fuori lo spadone"(Umberto Bossi,11/1/96).

     

    Gentilini

     

    L' ultima intervista a Paolo Borsellino: Berlusconi mafioso!

     

    Con questi ultimi video ho voluto ripercorrere gli ultimi anni della nostra vita di "italiani".... quante ne abbiamo sentite rimanendo seduti nelle nostre poltrone... a volte ci abbiamo pure riso sopra, altre volte ci siamo indignati per poi distrarci davanti ad un piatto d minestrone fumante.... si sa, il telegiornale è sempre all'ora di cena!

    Ma ora, di fronte alle ultime esternazione di quello che è stato il nostro Presidente della Repubblica, ai fraintendimenti "subiti" dal "nostro" presidente del consiglio (ricordate i miei precedenti video inseriti), mi sento ferito nel mio orgoglio di essere italiano e di vedere la mia bandiera vilipesa da zotici ignoranti (e sono politici) che ancora non si rendono conto che la nostra Patria è rappresentata da loro ma che loro, in realtà, non ci rappresentano... ci fanno solo vergonare.

    Allora mi chiedo:

    NON E' ARRIVATO IL MOMENTO DI SVEGLIARCI DA QUESTO TORPORE, DA QUESTA RASSEGNAZIONE CHE CI STA UCCIDENDO COME POPOLO, CHE SEMPRE DOVREBBE ALZARSI DI FRONTE ALLA NOSTRA BANDIERA E ALL' INNO NAZIONALE... E FARCI ANCORA SENTIRE I BRIVIDI QUANDO LO ASCOLTIAMO E SENTIRCI UN TUTT'UNO, UNA PATRIA UNITA, DIVERSA NEI DIALETTI, TRADIZIONI, CULTURE, RELIGIONI, MA UNITA DA UN UNICO CREDO....

    L'AMOR DI PATRIA

    ... ALMENO PROVIAMOCI!!!!

     

    Fratelli d’Italia,
    l’Italia s’è desta;
    dell’elmo di Scipio
    s’è cinta la testa.
    Dov’è la Vittoria?
    Le porga la chioma;
    ché schiava di Roma
    Iddio la creò.

    Stringiamci a coorte!
    Siam pronti alla morte;
    Italia chiamò.

    Noi siamo da secoli
    calpesti, derisi,
    perché non siam popolo,
    perché siam divisi.
    Raccolgaci un’unica
    bandiera, una speme:
    di fonderci insieme
    già l’ora suonò.

    Stringiamci a coorte!
    Siam pronti alla morte;
    Italia chiamò.

    Uniamoci, amiamoci;
    l’unione e l’amore
    rivelano ai popoli
    le vie del Signore.
    Giuriamo far libero
    il suolo natio:
    uniti, per Dio,
    chi vincer ci può?
    Stringiamci a coorte!
    Siam pronti alla morte;
    Italia chiamò.

    Dall’Alpe a Sicilia,
    dovunque è Legnano;
    ogn’uom di Ferruccio
    ha il core e la mano;
    i bimbi d’Italia
    si chiaman Balilla;
    il suon d’ogni squilla
    i Vespri suonò.

    Stringiamci a coorte!
    Siam pronti alla morte;
    Italia chiamò.

    Son giunchi che piegano
    le spade vendute;
    già l’aquila d’Austria
    le penne ha perdute.

    Il sangue d’Italia
    e il sangue Polacco
    bevé col Cosacco, ma il cor le bruciò.

    Stringiamci a coorte!
    Siam pronti alla morte;
    Italia chiamò.

    November 09

    Comunicazione di servizio :-)


    Recados e Imagens - Engraçadas - Orkut

    Buona domenica a tutti....

    ... belli e brutti... Linguaccia

    November 08

    Occhio!!!!!!

     

    Occhio.....
    Recados e Imagens - Engraçadas - Orkut

    ... oggi mordo

    November 07

    ... e gli imbecilli chi sarebbero?????!!!

      
     
    Ma non è la prima volta....
     
      
    November 05

    B. Obama, nuovo Presidente degli U.S.A.

     
    Il primo discorso di Obama
     
     
     
     
     
     
     
    McCain...
     
     
     
    I commenti dei  politici italiani...
     
     
     
    Ho notato, che a differenza del Nostro Paese, quando un politico vince (non fatevi confondere dal fatto che queste elezioni fossero presidenziali), i "vincitori" non sbandierano la bandiera del partito che ha vinto, ma la bandiera della propria nazione..... come se la vittoria fosse (e così è) una questione che comprende tutto il paese... che interessa tutto il paese in questione e non solo una "fetta" di essa.
    Il "discorso" del Senatore McCain ne è una dimostrazione di unità di un intero popolo quando avvisa che vi sarà una collaborazione con il SUO NUOVO PRESIDENTE...
    Dai servizi che ho seguito riguardanti i nostri politici (a parte le solite frasi di rito e di congratulazioni), sembrano una continua "battaglia" di parole e di "non intesa" tra il nostro Paese, quei politici che ci rappresentano. (escudendo il mio Presidente della Repubblica)
    Loro, almeno il primo passo e uno sforzo per tentare di cambiare lo hanno fatto...
    IL NOSTRO PAESE QUANDO?